MBT ARIETE - pag. 3
| I CAVI DI TRAINO | |||||
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L'alzo del cannone dell'Ariete va da -9° a +20° |
| I LANCIAGRANATE |
| Sulla torretta sono montati otto lanciagranate GALIX da 80 mm prodotti dalla francese Giat-Lecroix. Questi sono stati preferiti ai lanciagranate Wegmann-Krauss Maffei da 76 mm, installati su tutti i veicoli corazzati italiani fin dagli anni '60, per la loro capacità di impiegare una vasta gamma di granate Sono infatti disponibili i seguenti artifizi: |
| Modello | Caratteristiche d'impiego |
| ECL | illuminante con capacità di rischiarare a giorno un'area di circa 300 metri alla distanza di un chilometro |
| FUM | nebbiogena dotata di tre submunizioni ciascuna delle quali capace di produrre una cortina fumogena a 60 metri dal carro per un minuto |
| FUM-B | come sopra ma generante una cortina efficace sia nell'infrarosso che nel visibile per un tempo di circa 30 secondi. Dopo circa 0,3 secondi dal lancio avviene la prima esplosione a mezzaria dell'artifizio con l'attivazione dello schermo anti IRT costituito da una finissima polvere metallica. A 0,5 secondi dal lancio avviene la seconda esplosione con produzione di una intensa cortina nebbiogena. |
| LACRY | lacrimogena per impieghi antisommossa |
| AP-DR | antiuomo con due submunizioni caricate a pallettoni |
| AP-TCP | antipersonale con carica assordante ed accecante (Flash-Bang) oltre a due bombe a frammentazione |
| LEUR | ad inganno per missili filoguidati a guida infrarossa. |
Di esse l'Esercito Italiano impiega unicamente il modello FUM-B.
| I LATI DELLA TORRETTA | |||
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I due lati della torretta con gli attrezzi montati sui loro supporti. Uno dei difetti del Leopard era quello di avere tutto l'equipaggiamento montato lateralmente allo scafo in posizione eccessivamente esposta ai danneggiamenti. Per evitare ciò e di doverli posizionare sul cofano motore od all'interno del carro, si è deciso di installarli sui lati della torretta. Sul lato sinistro è presente una porta corazzata per far passare i proiettili, anch'essa è dotata degli attacchi per le corazzature addizionali. |
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Date le sue dimensioni, nei carri moderni è impensabile poter sollevare il cofano motore a mano. Per questo motivo alcuni carri, come ad esempio il Leopard 2, sono dotati di un argano che facilita la manovra di sollevamento ed apertura. Mentre nel Leopard 2 quest'argano è stivato sul cofano stesso, sull'Ariete si è preferito posizionarlo dietro il cesto portaoggetti della torretta. |
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Come in quasi tutti i carri armati, per facilitare la guida a portelli aperti e con la torretta ad ore 6, è prevista sotto la torretta una nicchia per evitare che la testa del pilota urti contro la corazza. |
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Sui carri appartenenti al 132° Reggimento Carri di Cordenòns, il colore di compagnia è dipinto su di una placca metallica fissata sul lato destro della torretta. Stranamente essa non è presente su quello sinistro. Su alcuni carri di questo reggimento è inoltre presente il simbolo della brigata sotto forma di una decalcomania applicata sulla zona anteriore della torretta. |
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| IMPIANTO NBC |
L'impianto per la protezione
NBC (Nucleare, Batteriologica, Chimica) è situato all'interno della torretta ed è in
grado di garantire la completa protezione all'equipaggio tramite un dispositivo a
sovrapressione dotato di un prefiltro a ciclone per l'eliminazione delle impurità
maggiori e di un filtro principale ai carboni attivi. Ciò significa che l'aria depurata
introdotta nella camera di combattimento aumenta la pressione interna rispetto a quella
interna impedendo l'ingresso di aria contaminata dall'esterno. |
| IMPIANTO DI SOPPRESSIONE INCENDI ED ESPLOSIONE |
Il carro ARIETE è dotato di
un sistema di soppressione degli incendi a gas halon con azionamento automatico tramite
vari sensori posti sia nel vano motore che nella camera di combattimento. L'impianto è a
sua volta diviso in due sottoimpianti indipendenti, ognuno dei quali ha il compito di
estinguere eventuali incendi che si sviluppassero nelle due citate zone del carro. I due
sottoimpianti hanno in comune la centralina di comando posta nella camera di combattimento
e la maniglia a strappo esterna da azionarsi in caso d'emergenza.
I sensori sono posizionati in modo da coprire insieme agli estintori le zone dove sono collocate le riservette munizioni. La centralina di comando e di controllo situato alla sinistra del posto di pilotaggio è costituita da:
Incendio od esplosione nel vano equipaggio: funzionamento del sistema antincendio In caso di incendio o innesco esplosione nel vano equipaggio, l'impianto
istantaneamente comanda la scarica automatica di due bombole; contemporaneamente
accenderà la luce spia che segnala il primo intervento dell'impianto con la scarica delle
relative bombole. |
| IL CIELO DELLA TORRETTA | ||
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Due viste del cielo della torretta dalle quali si può apprezzare la posizione delle varie componenti del veicolo. Si noti nell'area occupata dall'equipaggio la presenza della corazzatura addizionale ricoperta in materiale plastico antisdrucciolo ed installata per meglio proteggere il personale dalla minaccia rappresentata dai missili con profilo d'attacco dall'alto (tipo TOW 2) e dai proiettili EFP (Explosively Formed Penetrator un tempo noti come proiettili autoforgianti). I portelli subito dietro i vari sensori permettono l'accesso ad alcuni dei componenti elettronici del sistema di conduzione del tiro ed al motore idraulico che comanda la rotazione della torretta. La parte posteriore è destinata, come sul Leopard 2, ad essere utilizzata come portaoggetti. Si noti a destra la scatola di alloggiamento dello scambiatore di calore della centralina idraulica. |
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