MBT ARIETE - pag. 4

 

I SENSORI ED I SUPPORTI DELLE ANTENNE RADIO

Sul cielo della torretta sono presenti:
- il sensore meteorologico (foto in alto a destra) in grado di captare i dati relativi alla temperatura esterna, all'umidità relativa dell'aria e la velocità del vento. Tali dati vengono trasmessi al computer di tiro che elaborandoli assieme ad altri (velocità del carro, accelerazione, inclinazione, tipo di proiettile, ecc) effettua automaticamente le necessarie correzioni alla posizione del cannone al fine di aumentare le possibilità di centro.
- il sistema di avviso d'illuminamento laser RALM (Ricevitore di Allarme Laser) realizzato dalla Marconi. Questo sistema ha lo scopo di individuare sull'arco dei 360° e con una risoluzione angolare di 45° l'emissione di un laser e di determinare il tipo di minaccia associata. Una volta captato il raggio laser, il sistema può azionare automaticamente i lanciagranate per formare uno schermo fumogeno davanti al carro, invia inoltre un segnale acustico nel sistema interfonico di bordo e contemporaneamente visualizza su di un display il settore di provenienza del fascio luminoso. Il sistema può discriminare i laser provenienti da telemetri, da sistemi di illuminamento per missili aria-terra, bombe e proiettili d'artiglieria a guida laser.

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L'alloggiamento per le bandiere che segnalano durante le esercitazioni se il carro è o meno armato.

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Alcune immagini dei supporti delle antenne radio. Il tubo montato trasversalmente dietro ai sensori ospita l'antenna quando non in uso. Inizialmente l'Ariete, a differenza dei più moderni carri occidentali, disponeva di un sistema radio assai antiquato basato sulle stazioni radio RV3 ed RV4 risalenti agli anni '70. Attualmente tutti i carri sono stati dotati di radio digitali più moderne, operanti in analogia al sistema americano SINCGARS (SINgleChannel Ground and Airborne Radio System).

 

I PORTELLI SUPERIORI

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Il capocarro ed il servente hanno a disposizione un portello circolare ciascuno. La cupola del capocarro dispone di sette iposcopi mentre quella del servente tre. In basso due foto del dispositivo a leva utilizzato per mantenere in posizione aperta i portelli.

 

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E' possibile installare su di un apposito candeliere una delle due mitragliatrici M 42/59 con funzione di difesa ravvicinata. Il montaggio è previsto sia sul portello del capocarro che su quello del servente.

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IL MOTORE E LA TRASMISSIONE

Il gruppo motopropulsore attualmente installato al carro è costituito da un motore IVECO/FIAT MTCA (Modulare TurboCompresso Aftercooler) 12V accoppiato ad una trasmissione IVECO/ZF LG-3000. Il motore, interamente di concezione e realizzazione nazionale, ha 12 cilindri a V di 90°, quattro tempi ad iniezione diretta sovralimentato con due turbocompressori (uno per ogni bancata dei cilindri) dotati di scambiatori di calore (aftercooler) e può esprimere una potenza continuativa di 1.200 Hp ed una potenza massima 1.300 Hp (956 Kw) a 2.300 giri/m. La coppia massima esprimibile è di 4.615 Nn a 1.600 giri/m. Questo motore fa parte della famiglia di propulsori diesel modulari sviluppata dalla IVECO per tutti i mezzi corazzati in servizio nell'Esercito, infatti di questa famiglia fanno parte anche il motore dell'autoblindo CENTAURO e del nuovo trasporto truppe DARDO. L'attuale alimentazione è a gasolio ma l'Esercito sta valutando la possibilità di passare al kerosene (JP8 secondo la denominazione standard NATO) che garantisce una maggiore resa del motore oltre alla forte diminuzione degli agenti inquinanti.
La trasmissione ZF LSG-3000 è di tipo idrodinamico con convertitore di coppia ed è integrata con il sistema di sterzata. Complessivamente offre quattro marce avanti e due indietro. L'inserimento normale delle marce è servoassistito ma in caso di avaria è disponibile un comando meccanico per l'inserimento di una marcia avanti ed una indietro. E' inoltre presente il dispositivo kick-down che permette di raggiungere sempre la coppia massima prima di passare alla marcia superiore.
Lo sterzo è a comando elettrico controllato da una centralina che in base a vari parametri dinamici del carro assicura l'innesto automatico della marcia più adatta nella varie situazioni di moto. Sono possibili tre livelli diversi di sterzata più la rotazione del carro su se stesso (twist).
La frenatura di servizio è assicurata da freni a disco a controllo elettroidraulico e comando idraulico con inserimento automatico del retarder che assorbe circa i 3/4 dell'energia cinetica da smaltire. Il freno di stazionamento è invece a comando meccanico tramite due leve poste a finco del pilota. L'alimentazione del motore, l'azionamento della trasmissione e quello dei servizi sono gestiti da un microprocessore al fine di ottimizzarne il funzionamento e di ridurre i danni causati da manovre errate.
Prima di essere espulsi, i gas di scarico vengono miscelati con l'aria fredda spinta dalla ventola attraverso i radiatori, diminuendo così la loro temperatura al fine di ridurre la possibilità di rilevamento da parte dei dispositivi di scoperta a raggi infrarossi. In caso di improvviso spegnimento del motore durante un guado profondo, una valvola di protezione, posta tra il turbocompressore e la marmitta di scarico, evita che l'acqua entri nel turbocompressore e nel collettore di scarico.
L'aria di alimentazione del motore, prima di raggiungere i turbocompressori viene depurata in due gruppi di filtri ciascuno dotato di un prefiltro ad effetto ciclonico per l'eliminazione preventiva delle impurità maggiori. Una volta compressa e prima di entrare nei collettori d'aspirazione, l'aria passa attraverso due scambiatori di calore aria-acqua in modo da essere raffreddata (sistema aftercooler).
L'impianto di raffreddamento è a circuito chiuso con serbatoio di espansione ed è suddiviso in due sottoimpianti in parallelo operanti a differenti livelli di temperatura. Quello a più alta temperatura (primario) raffredda il motore ed il cambio mentre quello a bassa temperatura (secondario) raffredda l'olio di lubrificazione e, come già detto, l'aria di alimentazione del motore.

 

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Le dotazioni di bordo del carro Ariete.

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Il VANO MOTORE

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Il VANO DI COMBATTIMENTO

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NUOVA MIMETICA

Anche i carri ARIETE riceveranno la nuova mimetica a tre toni che un po' alla volta sostituirà totalmente la classica livrea verde-oliva che l'Esercito manteneva fin dal dopoguerra. Tale mimetica, studiata appositamente per ogni tipo di veicolo dall'Ufficio Tecnico Territoriale (UTT) di Torino, si basa sul sistema colorimetrico CIELAB 1976 e viene applicata seguendo le normative NATO previste dalla STANAG 4422 (STAndard Nomenclature Agreement). Le percentuale di copertura scelte dall'UTT in rispetto dei limiti NATO sono 45% per il verde, 41% per il nero e 14% per il marrone con una tolleranza per ciascun colore del 0,5% in più od in meno. E' prevista l'adozione di mimetismi per terreni innevati e per terreni desertici (utilizzati per la prima volta durante la missione in Afghanistan) nonché l'impiego di vernici asportabili per l'utilizzo di breve periodo.
Tutte le vernici adottate sono più opache di quelle utilizzate fin ora sia per adeguarle agli standard degli altri eserciti sia perché effettivamente le seconde non davano risultati soddisfacenti in termini di occultabilità. Le vernici sono anche studiate in modo da diminuire la segnatura termica del veicolo ma non per resistere agli attacchi chimici (vernici CARC, Chemical Agent Resistant Coatings).
I teloni, al fine di evitare inutili e costosi sprechi di materiale in fase di lavorazione dovuti alle limitazioni nella variazione del mimetismo, sono dipinti anziché stampati anche se il particolare tipo di materiale che li costituisce (in elastomero anziché il più comune PVC) utilizzato dall'EI ha costretto l'UTT a sviluppare prodotti appositi diversi da quelli impiegati sulla carrozzerie.
E' interessante precisare che lo schema per ciascun veicolo viene disegnato con il famoso programma AutoCAD basandosi su disegni del mezzo forniti dalle ditte costruttrici. Il programma consente, tramite l'utilizzo di aree chiuse, di calcolare automaticamente le superfici trattate con ciascun colore e di fornire facilmente gli schemi di colorazione.

In queste foto, gentilmente inviate da Roberto Rusconi e scattate durante la Parata del 2 giugno 2004, si vede quello che finora è l'unico ARIETE ad aver ricevuto al nuova mimetica continentale a tre toni. Si tratta di un esemplare in dotazione alla scuola TRAMAT (TRAsporti e MATeriali) di Roma. Il veicolo è a bordo di uno dei nuovi complessi portacarri composti dal trattore ASTRA SM 88.50 TIM 8x8 e del semirimorchio francese LOHR SMC 64-6.3 DI. Altre immagini del portacarri e di questo esemplare di ARIETE sono disponibili in questa pagina.

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IN AZIONE

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Due immagini scattate da Dennis Cesaratto a dei carri Ariete durante le esercitazioni svolte sul greto del torrente Celina-Meduna.

 

TRASPORTI

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In questa foto (purtroppo di scarsa qualità perché eseguita con una  fotocamera tascabile a grande distanza) ripresa recentemente al casello autostradale di Quarto d'Altino (VE),  si vede uno dei trasporti utilizzati per il trasferimento dei nuovi carri dalla Ditta costruttrice ai reparti schierati in Friuli. Contrariamente al solito per questa operazione l'Esercito non si avvale più del trasporto ferroviario ma preferisce utilizzare un vettore privato specializzato nel trasporto eccezionale.