M25A2 Dragon Wagon - pag.3

 

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Alcuni particolari della struttura della grande gru ad "A" ripiegata lungo il telaio del trattore.

 

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La parte anteriore del collo di cigno del semirimorchio.

 

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Il supporto della ruota di scorta del trattore e sul semirimorchio. La ruota di scorta del semirimorchio non era presente sulle versioni M15 ed M15A1.

 

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Una delle due gambette sulle quali posava il semirimorchio quando era sganciato dal trattore. Il loro movimento avveniva interamente a mano.

 

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Alcuni particolari della struttura laterale del semirimorchio M15A2 che differiva notevolmente da quella del modello precedente.

 

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Vista posteriore del semirimorchio.

 

Una serie di immagini delle due rampe per la salita sul semirimorchio M15A2 (qui in posizione rialzata per la marcia in modo da non interferire con l'oscillazione della sospensione posteriore) e delle quattro rampe utilizzate per evitare consentire al carro di transitare al di sopra delle ruote. Il semirimorchio M15 era inizialmente stato progettato per consentire il passaggio degli stretti cingoli dei carri dell'epoca (es. M4 Sherman) tra le ruote, ciò consentiva anche di mantenere il piano di carico particolarmente basso. Con l'introduzione di carri con cingoli larghi, primo fra tutti l'M26 Pershing, non fu più possibile adottare questo sistema. L'idea di costruire delle rampe che consentissero al carro di passare al di sopra delle ruote venne per la prima volta in mente al personale incaricato di ricevere e trasportare i primi M26 giunti nel marzo 1945 in Europa. Inizialmente di costruzione artigianale queste rampe vennero poi adottate in via definitiva. Si noti che le due rampe per la salita potevano essere spostate lateralmente in modo da adattare la loro distanza alla carreggiata del carro.

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Particolari della zona centrale del semirimorchio e della puleggia utilizzata per lo scorrimento del cavo di traino durante le operazioni di carico di veicoli non più in grado di muoversi con i propri mezzi.

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Alcuni particolari delle rampe posteri in posizione di carico scattate all'esemplare conservato al Museo della Motorizzazione Militare di Roma. (foto Stefano Zignani)

 

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La parte superiorie del collo di cigno con i rulli per la guida dei cavi dei verricelli e parte della canalizzazioni dell'aria dei freni destinata ai serbatoi posti all'interno dei longheroni principali del semirimorchio.

 

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Due immagini del carro M47 caricato sul semirimorchio.