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5 come le punte che fra breve avremo cucite sul petto, 5 come gli unici giorni che abbiamo avuto di licenza, 5 come i mesi trascorsi a fare la "botta''.
Le ragioni che ci hanno spinto a dare alla cameretta un nuovo nome sono semplici: abbiamo immediatamente tentato di sdrammatizzare tutto ciò che accadeva, di scherzare grazie soprattutto alla vena umoristica di alcuni di noi.
Basta far cenno a Funari, il più casinaro della compagnia, famoso per i suoi ormai celebri soliloqui della notte; oppure a Liberti, il più scherzosamente preso di mira dal Sig. Ten. Pettinari; o ancora a Mazzolo, anche lui bersaglio tra i più preferiti dai nostri superiori. Che dire poi di Carucci, grande animatore e leader dei momenti più goliardici?
Tutti, insomma, abbiamo dato il contributo alla nascita di questa nuova personalità della cameretta. Di Patriarca ricorderemo alcune frasi celebri dette con un tono e un'espressione del tutto particolari, di Riva ricorderemo sempre le sue mosse marziali e la disperata ricerca del collirio durante il contrappello, infine Lai, con le sue celebri frasi in dialetto sardo ... uno spasso per tutti.
Non potremo mai più dimenticare alcuni rituali che ci hanno accompagnato per tutta la durata del corso, come ad esempio l'alzabandiera di Mazzolo tutte le sere o il suo buonanotte alla quinta.
Qualsiasi evento la vita in futuro ci riserverà saremo per sempre vicini. Ci unirà la nostra cameretta, che abbiamo trasformato da luogo di "botta" a ritrovo di allegria, amicizia e unione ... e buona costellazione a tutti i S. Ten. della memorabile 5a cameretta.