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Tenente
Carrista |
ALLA MEMORIA |
Comandante di compagnia carri armati da lui creata e
forgiata al suo entusiasmo e alla sua fede, durante una fase cruenta dellazione,
mancatogli il collegamento con un plotone spinto in rischiosissima missione nelle linee
nemiche, volontariamente ed arditamente si lanciava col suo carro nel cimento per rendersi
conto della situazione. Mentre riusciva ad avvistare i carri già colpiti ed
immobilizzati, veniva raggiunto da granata avversaria che squarciava la corazza, gli
spezzava e maciullava le gambe, feriva il pilota ed altro uomo dellequipaggio. In
così gravi condizioni, incitando il pilota, tenace ed incurante del dolore, persisteva
nel compito e si svincolava dal martellamento nemico, solo dopo essersi reso preciso conto
della sorte toccata agli altri carri. Riuscito dopo sovrumani sforzi a rientrare nelle
nostre linee, estremamente indebolito pel sangue perduto, accettava le cure solo dopo gli
altri uomini dellequipaggio. Durante la dolorosissima medicazione, calmo, riferiva
sullesito della missione; nellattesa dellambulanza dava laddio ai
carristi che lo circondavano, incitandoli a durare, e nel luogo di cura, benché conscio
della fine, volgeva costantemente il pensiero al suo reparto e non manifestava altro
dolore che quello di non poterlo più guidare alla vittoria. Altre volte decorato e
ferito. Fulgido esempio di elevate virtù militari e di indomito valore. |