LEOPARD 1A2 - pag.3

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Posteriormente alla torretta montato il contenitore destinato ad ospitare il proiettore a luce bianca/IR quando non in uso. I due contenitori cilindrici laterali ospitano il necessario per la scovolatura del cannone. Seguendo una tradizione risalente ai carri tedeschi della seconda guerra mondiale, gli elementi dell'asta scomponibile dello scovolo sono installati all'esterno, sul lato sinistro del carro.

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Particolare del cesto posteriore della torretta. Si noti la forma dei dispositivi d'aggancio alla torretta sia del cesto che del contenitore del proiettore. In basso visibile uno dei maniglioni di sollevamento.

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Lo scudo del cannone ricavato per fusione. Il foro sul lato del pilota destinato al telescopio di puntamento del cannoniere TZF1A, mentre quello sul lato opposto utilizzato per la mitragliatrice coassiale MG 42/59. Al di sopra gli attacchi ad uncino del proiettore ed al centro il gancio per il sollevamento dello scudo. Si noti il metodo di fissaggio allo scudo del manicotto antidistorsione del cannone.

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Tre foto dei portelli del capocarro e del porgitore. il primo dotato di otto iposcopi che garantiscono una visione a 360, il secondo di due. davanti al portello del capocarro posizionato il cannocchiale panoramico pancromatico TRP modello 1A o 2A. I due modelli, esternamente praticamente identici, differiscono tra loro per il campo di misurazione (800/2.500 m. per il TRP-1A e 600/3.000 m. per il TRP-2A) e per il diverso ingrandimento (da 6x a 20x per il TRP-1A e da 4x a 20x per il TRP-2A). Il cannocchiale sostituibile con un altro in grado di operare nella banda dell'infrarosso.

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Il Leopard dotato di otto lanciafumogeni riuniti in due gruppi di quattro. Ciascun mortaio dotato di un cappuccio di protezione in gomma vincolato con una catena alla base del mortaio stesso.

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Il cannoniere, oltre al telescopio di puntamento TZF-1A, ha a sua disposizione il telemetro trasversale TEM modello 1A o 2A. Essi differiscono tra loro esclusivamente per i supporti che, nel 2A, sono di tipo antiurto. Nella foto in bianco e nero si nota che la protezione delle estremit del telemetro circolare anzich ovale come nella altre foto. Ci perch i primi esemplari ricevuti direttamente dalla ditta costruttrice tedesca Krauss Maffei montavano le stesse protezioni dei carri tedeschi, in seguito gli esemplari costruiti su licenza dalla OTO Melara di La Spezia adottarono l'altro tipo di protezione. I portelli di protezione dell'ottica vengono aperti dal cannoniere direttamente dall'interno tramite un comando a leva.

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Il proiettore montato sulla sua sede ed un'altra foto del suo contenitore posteriore. I due portelli del proiettore vengono aperti e richiusi direttamente dall'inetrno della torretta.

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L'armamento del Leopard prevede anche una mitragliatrice MG 42/59 montata all'esterno su di un apposito supporto.

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Due foto fatte al Museo Militare di Dresda raffiguranti un Leopard dotato delle corazzature aggiuntive ideate dalla Blohm und Vss . Queste corazze sono installate anche sui Leopard 1A5 dell'Esercito Italiano assegnati alla Brigata "Garibaldi".

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Tre ingrandimenti di alcuni distintivi dipinti sui Leopard dell'"Ariete"

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Il Leopard dotato di un motore turbocompresso a 10 cilindri a V di 90 modello MB-838 Ca500 costruito dalla ditta  MTU (Motoren und Turbinen Union). Questo motore sviluppa una potenza massima di 830 Cv a 2.200 giri/min. ed una coppia massima di 286 Kgm a 1.540 giri/min. Pur trattandosi di un vero e proprio motore policombustibile, l'alimentazione solitamente a gasolio. Altre foto saranno pubblicate nelle pagine dedicate alla versione recupero Bergeleopard.

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Da qualche anno i carristi italiani hanno abbandonato il vecchio casco copiato dal modello utilizzato dall'US Army durante la seconda guerra mondiale, in favore di uno pi moderno dotato di un guscio in kevlar e di auricolari incorporati.