Cerimonia per 76° anniversario della costituzione Specialità Carristi
Pordenone 18 ottobre 2003
Una giornata di splendido sole ha accolto i membri della 132^ Brigata Corazzata ARIETE, i carristi in congedo ed i numerosi ospiti che sabato 18 ottobre si sono ritrovati presso l'area addestrativa della Comina nelle vicinanze di Pordenone per festeggiare tutti insieme il 76° anniversario della Specialità Carrista la cui creazione risale al 1 ottobre 1927. Inoltre l'area della Comina è importante per la storia della Brigata ARIETE perché qui avvenne la consegna delle Bandiere di Guerra ai reparti della ricostituita Brigata il 25 luglio 1949.
La manifestazione, ha vissuto il suo momento principale con la cerimonia militare che ha visto schierati sul terreno un reggimento di formazione costituito da tutti i reparti della Brigata e più precisamente:
- 32° Reggimento Carri
- 132° Reggimento Carri
- 132° Reggimento Artiglieria "Ariete"
- 3° Reggimento Bersaglieri
- 11° Reggimento Bersaglieri
- 10° Reggimento Guastatori
Il 4° Reggimento Carri non era rappresentato in quanto attualmente impiegato in Kosovo all'interno della missione multinazionale KFOR.
Il programma si è svolto secondo le collaudate modalità di questi eventi:
- Schieramento reparti
- Onori ai gonfaloni e Labari
- Onori allo Stendardo del 32° Reggimento Carri
- Onori alla massima autorità e rassegna
- Allocuzione del Comandante dell'Ariete (cedente)
- Allocuzione del Comandante dell'Ariete (subentrante)
- Allocuzione della massima autorità
- Ammassamento dei reparti
- Sfilamento
- "Muro d'acciaio"
- Onori finali
Durante la cerimonia è inoltre avvenuto l'avvicendamento del comandante tra il Brig. Gen. La Valle (cedente) e Brig. Gen. Chiarini (subentrante) il cui discorso è riportato di seguito.
ORDINE DEL GIORNO N. 1 Ufficiali, Sottufficiali, Volontari e Carabinieri della
Brigata ARIETE. Sono pienamente consapevole dell'onore e del privilegio che lo Stato Maggiore dell'Esercito mi ha voluto concedere nell'assegnarmi un incarico così prestigioso e farò in modo di assolverlo al meglio delle mie capacità. In un momento così solenne, che per me rappresenta il culmine di una carriera svolta nella specialità carrista, voglio innanzi tutto ricordare tutti coloro che nel passato hanno servito in questa Brigata con dignità ed onore, contribuendo a rendere grande il nome dell'Ariete, unitamente a tutti i nostri colleghi che sono oggi impegnati a servire con altrettanta dignità ed onore nel teatro balcanico. L'Ariete ha un nome leggendario, conosciuto ed apprezzato sia in Italia che presso gli alleati, e tale stima e rispetto si basano sulla dedizione e professionalità con cui i componenti della Brigata hanno sempre saputo affrontare le varie sfide che si sono succedute nel tempo. Altri impegni internazionali ci attendono in un futuro
ormai prossimo ma sono convinto che ciascuno saprà dimostrare anche in quei contesti la
capacità e le qualità che hanno reso grande il nome dell'Ariete. Un altro aspetto al quale annetto particolare importanza è l'iniziativa. Mi attendo che ciascuno di Voi, ad ogni livello e soprattutto in assenza di ordini, agisca sempre di iniziativa per perseguire gli obiettivi che gli sono stati indicati dai propri comandanti, evitando inutili isteresi. Tale atteggiamento farà sì che la nostra organizzazione possa essere veramente efficiente nel servizio al paese. Nel concludere, desidero ricordare un episodio che appartiene alla storia della Brigata. Nelle ultime fasi della battaglia di El Alamein, uno degli ultimi messaggi dell'Ariete riportava:"... siamo rimasti con soli tre carri, contrattacchiamo!". Queste laconiche parole racchiudono tutto lo spirito dell'Unità, che sono sicuro di ritrovare in ciascuno di Voi e che significa che non vi sono mai ostacoli troppo difficili per gente forte, determinata e serena. Significa che quando tutto si fa difficile, non abbiamo bisogno di punti di riferimento, noi siamo il riferimento; non c'è bisogno di farci coraggio, noi infondiamo coraggio. E se intorno a noi tutto vacilla, ora come allora... ...l' Ariete Combatte! Viva l'Ariete, Viva l'Esercito |
Lo schieramento, inizialmente sotto il comando del Ten. Col. (cr.) Palumbo (comandante il 3° Battaglione Carri "M.O. Galas"/32° Reggimento Carri) è stato poi guidato dal Comandante stesso del 32° Reggimento, Col. c. (cr.) Vito Muscella.
I reparti presenti erano montati su i vari mezzi cingolati in dotazione alla Brigata e più precisamente: MBT ARIETE, semovente M109L, VCC1, VCC2, M106.
Schieramento dei reparti, al centro i Carristi
Lo stendardo del 32° Reggimento Carri prende posto nello schieramento, a fianco il Comandante del 3° Battaglione Carri "M.O. Galas", Ten. Col. (cr.) Palumbo ed il suo equipaggio
Il Comandante delle Forze Terrestri Ten. Gen. Antonio Quintana , il Comandante del 1° FOD Ten. Gen. Gaetano Romeo , il Comandante della Brigata ARIETE Brig. Gen. Chiarini, dopo aver salutato lo stendardo del 32° Reggimento Carri, passano in rivista le truppe schierate
Sfilamento dei Reparti presenti
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Il carro comando dell'8° Battaglione Carri "M.O. Secchiaroli" inquadrato nel 132° Reggimento Carri di Cordenòns (PN) |
Come tradizione la manifestazione è conclusa dal "muro d'acciaio"
Alcune immagini dei carri ARIETE presenti alla manifestazione.
In occasione della Festa del 32° Reggimento Carri avvenuta l'8 marzo 2003, ai 13 carri della 3^ Compagnia Carri "Beda Fomm" del 3° Battaglione Carri "M.O. Galas" sono stati attribuiti i nomi degli altrettanti Cavalieri protagonisti della storica "Disfida di Barletta" della quale quest'anno ricorre il 500° Anniversario.
I carri del 132° Reggimento Carri portano il simbolo della Brigata a lato della torretta così come il distintivo di compagnia.