1^ CAMERETTA

"LA PRIMA IN TUTTO"

ALVISE "ACQUA ALTA"

REMO "CARABINIERE"

MATTEO

ARNALDO

ENRICO "RAGNO"

 

Si caratterizzò per la perfetta armonia tra un "pulentùn", un serenissimo, due "terùn" ed un ingegnere molisano. Tutti insieme hanno condiviso quelle mille fatiche che il Corso AUC presenta: dolori, incomprensioni, umiliazioni, ma anche piaceri e ricordi che ben difficilmente potranno essere dimenticati.
Come da tradizione si dimostrò la prima in tutto; in particolare per due ragioni:
irraggiungibile nelle doti di tacchinaggio (le ragazze conosciute sembrano ammontare ad un numero a tre cifre) ed insuperabile nelle prove atletiche. Inoltre si distinse come la cameretta "sala convegno truppe bis" aperta al pubblico per una serie interminabile di attività: studio, palestra, sala giochi, sala lettura, discoteca e chi più ne ha più ne metta. I suoi 5 elementi li ricorderemo nel seguente modo: dal formalissimo Matteo protagonista di frequenti discussioni con gli altri elementi della cameretta, al letterato Remo dalla fine educazione, all'atletico Arnaldo, alla giovanile spensieratezza di Aivise e alla simpatia rocambolesca di Enrico. Sono stati come fratelli per 5 lunghi mesi e rimarranno amici per sempre... non lo dimentichiamo.

ALVISE "ACQUA ALTA"

cian.gif (1047 byte)

Nome di battaglia: il doge

Dannazione: il picchetto d'onore il giorno di Bari-Venezia

Missilata: in libera uscita salutava al bosco, scambiandolo per il S. Ten ***, un civile molto somigliante che ricambiava con uno sguardo di meraviglia.

Approdato alla Nacci con i pantaloni arrotolati fino al ginocchio, porse subito delle domande: a che ora è l'alta marea? Dove parcheggiare la gondola Spider?. Sconvolto dalla siccità leccese decise in seguito di optare per un decoroso silenzio. Tranquillità che, però, non gli impedì di farsi notare per due doti innate: uno studio serratissimo e la capacità di non disturbare mai nessuno.

Noto imboscato fantasma superava tutti i tentativi di dormite galattiche pomeridiane fino a quando in pieno REM, fu svegliato dal Sig. S.Ten. ***, evento che lo scosse a tal punto da condurlo all'insonnia e al semi sonnambulismo, diventando così l'incubo dei piantoni notturni. Amante delle libere uscite si lanciava senza timore in incontenibili battute di caccia risultando tal volta capace. Tuttavia il fascino veneziano risultò apprezzato dalle "buzzicone" che divennero la sua persecuzione costringendolo a mettere in pratica nozioni di LCB quali occultamento e defilamento. Cultore del dialetto siciliano si dedicò con impegno ad un corso accelerato impartito dalla fazione non padana della cameretta, acquisendone una padronanza tutta veneta. La cameretta non dimenticherà la suoneria personalizzata con l'inno dei carristi del suo telefonino, che spesso squillava per le telefonate della sua ragazza.

REMO "CARABINIERE"

bucco.gif (1955 byte)

Nome: Remo

Nome di battaglia: Mastro Lindo

Dannazione: La vita militare.

Da una tranquilla e ridente cittadina balneare del molisano, Termoli, diventò ben presto un punto di riferimento guadagnandosi la stima e la fiducia dei suoi colleghi e assurgendo a ruolo di "saggio della cameretta". Si distinse per la sua intelligenza e per il suo alto livello culturale tanto che riuscì a conciliare gli ultimi studi per l'ambita laurea in ingegneria nucleare con gli accertamenti. Elemento pacato e altruista riusciva a mantenere sempre la calma anche nei momenti più difficili del corso rendendosi sempre disponibile con tutti. Assolutamente incapace di imboscarsi diveniva il principale protagonista del film 'Pulizie straordinarie" dove risultava oltremodo capace guadagnandosi la denominazione di Mastro Lindo (gli mancava solo l'orecchino). Poco dedito alle libere uscite, trascorreva il tempo libero a dormire, a studiare fisica nucleare e a sfide di scacchi con il collega Kasparov Enrico. Alla 18^ settimana lasciò i colleghi avendo vinto la selezione per Carabinieri superando i colleghi più quotati secondo i bookmakers, sconvolgendo l'ordine e la pulizia della sua cameretta.

MATTEO

maio.gif (2279 byte)

Nome di battaglia: Laser Warning

Dannazione: Courvè straordinaria

Giunto dalla lontana, anzi lontanissima, Buseto Palizzolo. iniziò la botta prima di tutti sorbendosi in anteprima, durante le diciotto ore di viaggio, il S.Ten. *** e il S.Ten. *** che gli fecero compagnia nello scompartimento del treno. Reduce da un concorso all'Accademia Militare, si dimostrava da subito particolarmente predisposto alla vita militare, soprattutto per il suo sguardo alla Clint Eastwood e per la sua faccia "massiccia e incazzata" (soprattutto la seconda), che tutto il plotone cercava inutilmente di imitare durante la marcia. Stakanovista della seconda compagnia riusciva ad offrirsi volontario per qualsiasi tipo di incarico. Ancora senza risposta rimane il perché durante i servizi di Caporale di Giornata spendesse il suo tempo a lucidare i missili dell'atrio anteriore. Particolarmente dotato nel tagliare i capelli, diveniva così il barbiere ufficiale della seconda compagnia (con il rammarico di Emilio); ma non finisce qui, Don *** lo volle al suo fianco per accompagnare con l'organo i canti della messa, disturbando così tutta la caserma con le sue stecche. Placido e mansueto, il nostro doti. Jeckill si trasformava in mister Hyde quando prendeva il comando del plotone divenendo il più inflessibile ed implacabile carogna di tutti i tempi.

ARNALDO

annibaldi.gif (1970 byte)

Nome di battaglia: RUNMAN

Dannazione: Uscire in drop e rientrare quando tutte le belle ragazze escono

Il corso AUC è: non avere licenze

Missilata: implotonato durante la marcia urlava "comandi" al sig. Ten. Col *** pensando di essere stato chiamato dallo stesso e suscitando le risa di tutto il plotone

Notevole per le sue doti atletiche (insegnante di ed. fisica e campione italiano di atletica leggera) dimostrò da subito di essere il più massiccio nelle prove fisiche stabilendo anche due primati di caserma sui 1.000 mt. (2'50") e sui 2.000 mt. (6'18"). Per tale motivo veniva eletto istruttore durante le lezioni di ed. fisica rimediando una serie interminabile di insulti da parte dei suoi colleghi che stramazzavano al suolo durante le lunghe corse. Presentandosi il primo giorno sulla cameretta con un "ciao raga' tutto rego?' non lasciò alcun dubbio sulla sua provenienza. Particolarmente legato alla sua amata Milano ne sentì, col passare del tempo, sempre più la mancanza, visto che non riuscì a vederla (neanche in licenza) per tutti i cinque mesi. Soprannominato "batacchio" per le sue doti "fisiche", diventava oggetto di stupore e di discussioni scientifiche all'interno della camerata. Si rivelò un ragazzo attivo ed energico, soprattutto con le ragazze, tanto da entrare in concorrenza anche con un ASA con cui vinse di "mezza lunghezza". Di carattere impulsivo, fu spesso in litigio con il collega del letto affianca, ma seppe sempre risolvere le situazione e i problemi in maniera più che egregia. Litigioso fallito, combinava svarioni a manetta, tra cui i continui smarrimenti del cinturone che ripagava con le sue mille schede telefoniche. Buttafuori tendonico, finiva alla dipendenza della sigaretta serale dopo cena, in quanto obbligato al controllo del tendone di dominio AUC.

ENRICO "RAGNO"

arcidiacono.gif (2177 byte)

Nome di battaglia: Ragno

Pensiero fisso: l'operatività

Il corso AUC è: una serie interminabile di picchetti d'onore

"Vulcanico" Enrico lasciò le pendici dell'Etna per realizzare il suo grande sogno: fare carriera militare. Auto dichiaratosi fin dal primo giorno operativo, lo dimostrava quando durante la CAGSM si lanciava a peso morto dal muro di quattro metri atterrando a pelle d'orso e alzandosi barcollante e sanguinante rassicurava l'intero plotone con un eroico "...niente, niente". Dimostrava altresì la sua operatività al poligono quando divampato un incendio di lieve entità si lanciava valorosamente tra le fiamme ardenti con un semplice spegni fiamma, uscendone indenne e tutto nero tanto da guadagnarsi l'appellativo di "uomo-estintore". Fedele al detto: "l'importante è l'igiene", era l'unico che pulendo non faceva percepire la minima differenza tra prima e dopo i lavori, suscitando il nervosismo del collega Remo che lo rimproverava puntualmente. Riuscì inoltre a stabilire alcuni primati nella pulizia wc, partendo da 28' riuscì a scendere sotto la soglia dei 15'. Lo ricorderemo soprattutto per i suoi caratteristici ordini portando il plotone, in particolare i suoi "paff-paff" (passo), per le sue imitazioni del ragno e della mosca, per le sue esibizioni da cubista e per gli incontri di pugilato con il collega Arnaldo. Nell'arco dei cinque mesi dimostrò fermamente di credere nei valori della patria e delle sue istituzioni e la sua convinzione di prendere parte alle missioni umanitarie.

 

_indietro.gif (6973 byte)